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Un’americana a Napoli

Ho scoperto di recente l’esistenza di Napoli Unplugged, un portale in lingua inglese, con annesso blog e fotoblog,1 che si occupa di promuovere la città di Napoli a turisti o chiunque altro semplicemente interessato e capace di comprendere l’Inglese.

Napoli Unplugged nasce da un’idea di Bonnie Alberts, statunitense trapiantata a Napoli, di recente anche “fan” della nostra pagina su Facebook.

Una foto della Riviera di Chiaia, estratta dal fotoblog di Napoli Unplugged.

Una foto della Riviera di Chiaia, estratta dal fotoblog di Napoli Unplugged.

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Virgiliano e Virgiliamo!

Il Parco Virgiliano (fin troppo spesso confuso col Parco Vergiliano a Piedigrotta) è uno dei posti più belli di Napoli. Conosciuto anche come Parco della Rimembranza, specialmente dalle generazioni più anziane, permette una visione panoramica unica della città, con tutti gli elementi del golfo di Napoli altrimenti impossibili da vedere in altri punti panoramici.

Una stradina interna al Parco Virgiliano

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A Napoli non sanno guidare

Questa è un’altra di quelle cose con cui ormai c’hanno marchiato a vita. Napoli è una giunga automobilistica selvaggia. Non voglio certo dire che è tutto falso e che a Napoli si segue il codice della strada alla lettera. Di certo, le regole sono state un tantino piegate.1 Ma dire che a Napoli non si sa guidare,2 o che è la città a più alto rischio incidenti, non solo è esagerato, ma addirittura falso. Dati alla mano.

Classifica ISTAT incidenti stradali

Visto che i dati ISTAT sugli incidenti sono pubblici, così come i dati ISTAT demografici e altri rapporti, mi son preso la briga di fare quello che l’informazione massonica Italiana non fa: andarli a recuperare per voi. I più recenti dati ISTAT sugli incidenti sono stati pubblicati il 2009 e sono relativi all’anno precedente. Allo stesso modo, i dati sulla densità di autovetture e motocicli nel 2008 possono essere trovati nel VI rapporto annuale ISPRA sulla qualità dell’ambiente urbano, pubblicato nel 2009. Infine i dati demografici aggiornati al 1 Gennaio 2009 (e quindi riferenti a tutto il 2008) possono essere ricavati dal sito demo.istat.it.

Per ragioni di brevità e semplicità, tratterò soltanto quelli che l’ISTAT chiama i grandi comuni: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona.

Osservando i dati e tenendo conto esclusivamente del numero di incidenti, è già possibile vedere come Napoli non sia affatto la città con più incidenti. Se consideriamo i comuni di queste città senza le loro province annesse, Napoli (con 2793 incidenti) si classifica “soltanto” sesta, mentre la classifica è guidata da Roma (18181), Milano (13584) e Genova (4635). Assimilando anche le relative province, la classifica muta, con Napoli al quarto posto (con 6064 incidenti) e le prime tre posizioni occupate da Milano (23894), Roma (22636) e Torino (6732).

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  • 1  Il che rende in diverse occasioni il traffico più scorrevole, ma non certo quando si esagera. Andrebbe ad ogni modo sfatata una seria abbastanza lunga di luoghi comuni, a partire da «A Napoli si passa col rosso, e ci si ferma col verde», che è una cavolata folcloristica. La maggior parte dei semafori viene rispettata regolarmente, fatta eccezione, è vero, per pochi semafori catalogati come “minori”, il cui criterio di identificazione non è però oggetto di questo articolo, così come il resto dei luoghi comuni.
  • 2  Nota bene: tra il digitare questa virgola e lo scrivere tutto ciò che c’è dopo sono passati almeno un paio di minuti, durante i quali il sottoscritto è stato impegnato in una risata convulsa dovuta all’assurdità apocalittica dell’affermazione appena precedente la stessa virgola e che sono stato costretto a ripetere per dovere di cronaca.
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Il “Real Teatro di San Carlo” riapre

Era il 12 Gennaio 1817, alla seconda inaugurazione del “Real Teatro di San Carlo”, quando Stendhal disse:

«Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita. [...] Non c’è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea»

Real Teatro di San Carlo

Lo scorso 27 Gennaio 2010, il teatro riapre dopo due anni di ristrutturazione, costati 65 milioni di euro, che gli ha conferito di nuovo la medesima bellezza che “abbagliava” Stendhal circa 200 anni fa. E l’eco della notizia è arrivata anche all’estero.

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La città controversa

Pensavo: come primo articolo, che scrivo? Nel tempo passato tante sono state le cose che mi sarebbe piaciuto scrivere. Ma come iniziare adesso? Ma certo. Parlando di ciò che rende Napoli una delle città più particolari al mondo: la controversia.

La controversia: il magnifico Maschio Angioino contrasta col deprimente paesaggio di Scampia

La controversia: il magnifico Maschio Angioino contrasta col deprimente paesaggio di Scampia

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