Questa è un’altra di quelle cose con cui ormai c’hanno marchiato a vita. Napoli è una giunga automobilistica selvaggia. Non voglio certo dire che è tutto falso e che a Napoli si segue il codice della strada alla lettera. Di certo, le regole sono state un tantino piegate. Ma dire che a Napoli non si sa guidare, o che è la città a più alto rischio incidenti, non solo è esagerato, ma addirittura falso. Dati alla mano.
Classifica ISTAT incidenti stradali
Visto che i dati ISTAT sugli incidenti sono pubblici, così come i dati ISTAT demografici e altri rapporti, mi son preso la briga di fare quello che l’informazione massonica Italiana non fa: andarli a recuperare per voi. I più recenti dati ISTAT sugli incidenti sono stati pubblicati il 2009 e sono relativi all’anno precedente. Allo stesso modo, i dati sulla densità di autovetture e motocicli nel 2008 possono essere trovati nel VI rapporto annuale ISPRA sulla qualità dell’ambiente urbano, pubblicato nel 2009. Infine i dati demografici aggiornati al 1 Gennaio 2009 (e quindi riferenti a tutto il 2008) possono essere ricavati dal sito demo.istat.it.
Per ragioni di brevità e semplicità, tratterò soltanto quelli che l’ISTAT chiama i grandi comuni: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona.
Osservando i dati e tenendo conto esclusivamente del numero di incidenti, è già possibile vedere come Napoli non sia affatto la città con più incidenti. Se consideriamo i comuni di queste città senza le loro province annesse, Napoli (con 2793 incidenti) si classifica “soltanto” sesta, mentre la classifica è guidata da Roma (18181), Milano (13584) e Genova (4635). Assimilando anche le relative province, la classifica muta, con Napoli al quarto posto (con 6064 incidenti) e le prime tre posizioni occupate da Milano (23894), Roma (22636) e Torino (6732).
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