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	<title>Napul&#039;è &#187; Città</title>
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	<description>Napule è tutto nu suonno e &#039;a sape tutt&#039;&#039;o munno. Ma nun sanne &#039;a verità. [Pino Daniele, Napul&#039;è, 1977]</description>
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		<title>Un&#8217;americana a Napoli</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho scoperto di recente l&#8217;esistenza di Napoli Unplugged, un portale in lingua inglese, con annesso blog e fotoblog,1 che si occupa di promuovere la città di Napoli a turisti o chiunque altro semplicemente interessato e capace di comprendere l&#8217;Inglese. Napoli Unplugged nasce da un&#8217;idea di Bonnie Alberts, statunitense trapiantata a Napoli, di recente anche &#8220;fan&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like href='http://napule.org/unamericana-a-napoli/2010/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like><p>Ho scoperto di recente l&#8217;esistenza di <a href="http://www.napoliunplugged.com">Napoli Unplugged</a>, un portale in lingua inglese, con annesso <a href="http://blog.napoliunplugged.com">blog</a> e <a href="http://photoblog.napoliunplugged.com/">fotoblog</a>,<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/unamericana-a-napoli/2010/#fn-463-1' id='fnref-463-1' onclick='return fdfootnote_show(463)'>1</a></sup> che si occupa di promuovere la città di Napoli a turisti o chiunque altro semplicemente interessato e capace di comprendere l&#8217;Inglese. </p>
<p>Napoli Unplugged nasce da un&#8217;idea di Bonnie Alberts, statunitense trapiantata a Napoli, di recente anche &#8220;fan&#8221; della <a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Napule/132089638681">nostra pagina su Facebook</a>.</p>
<div id="attachment_466" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://photoblog.napoliunplugged.com/2010/07/22/the-neapolitan-riviera/"><img src="http://napule.org/files/2010/09/View-of-Riviera-di-Chiaia-Naples-Italy-from-SantAntonio-a-Posillipo-600x387.jpg" alt="Una foto della Riviera di Chiaia, estratta dal fotoblog di Napoli Unplugged." title="Una foto della Riviera di Chiaia, estratta dal fotoblog di Napoli Unplugged." width="600" height="387" class="size-large wp-image-466" /></a><p class="wp-caption-text">Una foto della Riviera di Chiaia, estratta dal fotoblog di Napoli Unplugged.</p></div>
<p><span id="more-463"></span></p>
<p>Bonnie ha recentemente rilasciato <a href="http://www.italymag.co.uk/italy-featured/napoli/blog-week-napoli-unplugged">un&#8217;intervista su Italy Magazine</a>. Ho trovato le sue parole emozionanti e illuminanti al tempo stesso. È un esempio e uno schiaffo morale per i milioni di Italiani che canzonano o addirittura odiano Napoli, così come per quella informazione e quella cronaca che sanno sguazzare solo e unicamente nei problemi che pur esistono in questa città. Mi son dunque chiesto: «Quanto diversa sarebbe la percezione della mia città se già soltanto ci fosse qualcuno in TV o sui giornali che parli di Napoli così come fanno Bonnie e il suo progetto Napoli Unplugged? E quanto questo aiuterebbe la città stessa?». Una domanda retorica che non fa altro che ribadire l&#8217;obiettivo, da sempre perseguito dall&#8217;Italia, di screditamento, umiliazione ed <em>educazione alla minorità</em><sup class='footnote'><a href='http://napule.org/unamericana-a-napoli/2010/#fn-463-2' id='fnref-463-2' onclick='return fdfootnote_show(463)'>2</a></sup> del Sud Italia, Napoli in testa.</p>
<p>Ho dunque deciso di tradurre la parte di intervista dove Bonnie si lascia andare al suo amore per la città, per condividere con voi tutti la visione e il giudizio che un&#8217;americana a Napoli può avere della nostra città.</p>
<blockquote><p>
<strong>Bonnie, di dove sei originariamente?</strong><br />
Sono cresciuta nella regione <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jersey_Shore">Jersey Shore</a> (e già sento le risatine!). Non ho mai visto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jersey_Shore_(TV_series)">l&#8217;omonimo programma televisivo</a>, pertanto non so quanto bene il posto dove sono cresciuta venga rappresentato. Ma posso dire che, in diversi modi, crescere lì mi ha preparata alla mia vita a Napoli.<br />
I quartieri di Napoli mi ricordano i quartieri della classe operaia sulla costa quando ero giovane. Quei posti erano popolari tra gli Italiani, specialmente tra gli immigrati Napoletani. È curioso come il mio primo vero lavoro fu un posto da cameriera in un ristorante gestito da Napoletani. Ho adorato lavorare lì e fui catturata dallo stile di vita Napoletano, ma mai avrei immaginato che un giorno avrei vissuto nella vera Napoli!</p>
<p><strong>Conoscevi Napoli prima di sistemartici? e perché ti sei trasferita lì?</strong><br />
Ero stata a Napoli soltanto due volte prima di venirci ad abitare, ma mio marito aveva vissuto a Napoli negli anni &#8217;70 e vi era tornato più volte nel corso degli anni. Il suo sogno era di vivere a Napoli, così quando gli venne offerto un lavoro qui, afferrammo l&#8217;occasione a volo. Entrambi amiamo la vita della città e lo stile di vita europeo, e dopo quasi 14 anni nella periferia della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Virginia">Virginia</a> del Nord, eravamo decisamente pronti per un cambiamento.</p>
<p><strong>Puoi dirci qualcosa riguardo l&#8217;aerea in cui vivi?</strong><br />
Io vivo in uno dei distretti ovest della città, il quartiere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Posillipo">Posillipo</a>, una delle zone più pittoresche della città. È costruito sulla collina che porta lo stesso nome e che si prolunga lungo il Golfo di Napoli da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mergellina">Mergellina</a> fino a Capo Posillipo, dove c&#8217;è un parco stupendo, il <a href="http://napule.org/virgiliano-e-virgiliamo/2010/">Parco Virgiliano</a>. Il nome Posillipo deriva dal greco «Pausilypon», che tradotto significa «che fa cessare il dolore». Uno sguardo da Posillipo alla vista del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golfo_di_Napoli">Golfo</a>, del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vesuvio">Vesuvio</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Penisola_Sorrentina">Penisola Sorrentina</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capri">Capri</a>, e capirete il perché del nome. Il quartiere in sé è molto più nuovo del centro storico, e infatti venne accorpato alla città soltanto nel 1925.<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/unamericana-a-napoli/2010/#fn-463-3' id='fnref-463-3' onclick='return fdfootnote_show(463)'>3</a></sup> Ma durante l&#8217;epoca romana era residenza estiva e vi si possono trovare molte rovine importanti di quell&#8217;epoca, così come tante ville aristocratiche che furono costruite tra il 600 e l&#8217;800.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più della vita quotidiana a Napoli? C&#8217;è qualcosa che ti fa impazzire?</strong><br />
Ciò che preferisco della vita quotidiana qui è esattamente questo: la vita quotidiana, la routine e il ritmo della mia giornata in una città che sembra essere perennemente nel caos. In realtà, le persone qui vivono una vita molto strutturata e, a un certo punto, nonostante mi ribellassi, anche io ho ceduto alla routine. La parte della giornata che preferisco è la spesa quotidiana. Non solo posso acquistare frutta, verdura, frutti di mare, carne, pasta e formaggi, tutto freschissimo, da cucinare il giorno stesso, ma, cosa più importante, è la mia «ora sociale». Tutti i negozi nella mia area sono a conduzione familiare, pertanto la spesa è un evento sociale. È il momento in cui incontro gli amici e il vicinato, chiacchierando delle ultime notizie e gossip. </p>
<p><strong>Quali sono i luoghi che preferisci in città?</strong><br />
Adoro quasi ogni angolo di questa città, ma certamente il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centro_storico_di_Napoli">centro storico</a><sup class='footnote'><a href='http://napule.org/unamericana-a-napoli/2010/#fn-463-4' id='fnref-463-4' onclick='return fdfootnote_show(463)'>4</a></sup> è il mio preferito. I vicoli stretti che puoi vedere oggi nel centro storico sono il risultato di uno schema di strade a griglia improntato dai Greci nel V secolo A. C. Con pochissimo spazio negli interni, la vita sprizza fuori nelle strade che diventano vive con suoni, odori e immagini di vita Napoletana. Gli uni dopo gli altri, antiche chiese e palazzi dalla facciate in decadenza si aprono e rivelano spettacolari interni. E sotto le strade giace un mondo parallelo di acquedotti, canali, caverne e catacombe, per non parlare dei resti della Neapolis Greco-Romana. </p>
<p><strong>E il tuo piatto Napoletano preferito?</strong><br />
Col cibo Napoletano vado a periodi. Quando sono arrivata adoravo la mozzarella di bufala, l&#8217;insalata caprese e cozze fresche di mare condite solo con limone. Ne ho mangiate così tante nei primi due anni che ora le mangio soltanto nel mio piatto preferito in assoluto: <a href="http://www.google.co.uk/search?sourceid=chrome&#038;ie=UTF-8&#038;q=pasta+e+fagioli+con+le+cozze">pasta e fagioli con le cozze</a>. Un piatto cremoso e ricco, fatto con fagioli cannellini, pancetta e pasta mista. Di recente adoro anche le melanzane. All&#8217;inizio non le consideravo molto, ma ora non ne ho mai abbastanza. La sera scorsa ho assaggiato un piatto fantastico chiamato «Panciotti con melanzana e provola», una pasta simile ai ravioli ripieni con melanzane e provola, ricoperta di una salsa di pomodori del Vesuvio.<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/unamericana-a-napoli/2010/#fn-463-5' id='fnref-463-5' onclick='return fdfootnote_show(463)'>5</a></sup></p>
<p><strong>Cosa dovrebbe visitare una persona con a disposizione solo cinque ore?</strong><br />
Se avete solo cinque ore, il centro storico è d&#8217;obbligo. Passeggiando dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Napoli">Duomo</a> verso Piazza del Gesù, si può osservare una delle parti più vitali della città, e si possono trovare negozi, bar, trattorie, e tavole calde. Lungo il percorso, potete visitare, appunto, il Duomo, la Cattedrale Gotica del XIII secolo che si erge sul sito di un tempio pagano ad Apollo, e che incorpora la prima cattedrale della città: la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Restituta">Basilica di Santa Restituta</a>, fatta costruire nel V secolo dall&#8217;imperatore Costantino. La successiva tappa potrebbe essere le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_opere_di_Misericordia">Sette opere di Misericordia</a>, opera di Caravaggio al Pio Monte della Misericordia. O ancora esplorare le rovine greco-romane sotto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Lorenzo_Maggiore">la basilica di San Lorenzo Maggiore</a>. Comprare un presepe a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_San_Gregorio_Armeno">San Gregorio Armeno</a>. Ammirare il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristo_velato">Cristo Velato</a> nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Sansevero">Cappella Sansevero</a>. Vedere il più bel chiostro di Napoli e un complesso termale romano visitando il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Chiara_(Napoli)">Complesso Monumentale dei Santa Chiara</a>. Infine, vedere la chiesa del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_del_Ges%C3%B9_Nuovo">Gesù Nuovo</a>. E se vi resta tempo, dirigetevi verso il mare e pranzate al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Borgo_Marinari">Borgo Marinari</a>!
</p></blockquote>
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		<title>Virgiliano e Virgiliamo!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 14:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Russo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Parco Virgiliano (fin troppo spesso confuso col Parco Vergiliano a Piedigrotta) è uno dei posti più belli di Napoli. Conosciuto anche come Parco della Rimembranza, specialmente dalle generazioni più anziane, permette una visione panoramica unica della città, con tutti gli elementi del golfo di Napoli altrimenti impossibili da vedere in altri punti panoramici. Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like href='http://napule.org/virgiliano-e-virgiliamo/2010/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like><p>Il Parco Virgiliano (<a href="http://viaggi.ciao.it/Parco_della_Rimembranza_Napoli__Opinione_1208406">fin troppo</a> spesso <a href="http://www.campaniailoveyou.com/it/parchi/parchi-napoli/parco-virgiliano/">confuso</a> col <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_Vergiliano_a_Piedigrotta">Parco Vergiliano a Piedigrotta</a></em>) è uno dei posti più belli di Napoli. Conosciuto anche come <em>Parco della Rimembranza</em>, specialmente dalle generazioni più anziane, permette una visione panoramica unica della città, con tutti gli elementi del golfo di Napoli altrimenti impossibili da vedere in altri punti panoramici. </p>
<div id="attachment_452" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://www.flickr.com/photos/giusy60/2216720639/in/pool-1360119@N21/"><img src="http://napule.org/files/2010/08/2216720639_bdacb7c92f_b-600x450.jpg" alt="" title="Parco Virgiliano" width="600" height="450" class="size-large wp-image-452" /></a><p class="wp-caption-text">Una stradina interna al Parco Virgiliano</p></div>
<p><span id="more-451"></span></p>
<p>Questo articolo è per fare eco al lavoro di un amico, che ha messo su due siti: <a href="http://virgiliano.it">Virgiliano.it</a> e <a href="http://virgiliamo.it">Virgiliamo.it</a>. Il primo è un progetto dedicato a costruire &#8220;collaborativamente&#8221; un sito sul Parco Virgiliano. Se vi va di collaborare andate sul <a href="http://virgiliano.it/wiki">wiki</a> e fate la vostra parte. Il secondo sito è invece il social network del Virgiliano, che potete usare se volete coordinare il vostro contributo prima di partecipare, o semplicemente entrare in contatto con altri frequentatori del parco. È possibile anche entrare con un account Facebook e collegare Virgiliamo a Facebook facendo il login <a href="http://virgiliamo.it/main/facebooklogin">da questa pagina</a>. </p>
<p>Infine, per qualche dettaglio tecnico in più, potete leggere <a href="http://ao2.it/news/2010/08/31/on-line-virgiliano_it-e-virgiliamo_it">quest&#8217;articolo</a> dell&#8217;ideatore di questi progetti.</p>
<p>E ora, forza, avanti con le collaborazioni! E fate girare la voce!</p>
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		<title>A Napoli non sanno guidare</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 23:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Russo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa è un&#8217;altra di quelle cose con cui ormai c&#8217;hanno marchiato a vita. Napoli è una giunga automobilistica selvaggia. Non voglio certo dire che è tutto falso e che a Napoli si segue il codice della strada alla lettera. Di certo, le regole sono state un tantino piegate.1 Ma dire che a Napoli non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like href='http://napule.org/a-napoli-non-sanno-guidare/2010/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like><p>Questa è un&#8217;altra di quelle cose con cui ormai c&#8217;hanno marchiato a vita. Napoli è una giunga automobilistica selvaggia. Non voglio certo dire che è tutto falso e che a Napoli si segue il codice della strada alla lettera. Di certo, le regole sono state un <em>tantino</em> piegate.<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/a-napoli-non-sanno-guidare/2010/#fn-339-1' id='fnref-339-1' onclick='return fdfootnote_show(339)'>1</a></sup> Ma  dire che a Napoli non si sa guidare,<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/a-napoli-non-sanno-guidare/2010/#fn-339-2' id='fnref-339-2' onclick='return fdfootnote_show(339)'>2</a></sup> o che è <a href="http://www.motori.it/attualita/5214/napoli-la-citta-a-piu-alto-rischio-incidenti.html">la città a più alto rischio incidenti</a>, non solo è esagerato, ma addirittura <strong>falso</strong>. Dati alla mano.</p>
<h4>Classifica ISTAT incidenti stradali</h4>
<p>Visto che i dati ISTAT sugli incidenti sono pubblici, così come i dati ISTAT demografici e altri rapporti, mi son preso la briga di fare quello che l&#8217;informazione massonica Italiana non fa: andarli a recuperare per voi. I più recenti <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20091113_01/">dati ISTAT sugli incidenti sono stati pubblicati il 2009 e sono relativi all&#8217;anno precedente</a>. Allo stesso modo, i dati sulla densità di autovetture e motocicli nel 2008 possono essere trovati nel <a href="http://www.apat.gov.it/site/it-IT/APAT/Pubblicazioni/Stato_dell'ambiente/Documento/stato_ambiente_aree_urbane_2009.html">VI rapporto annuale ISPRA sulla qualità dell&#8217;ambiente urbano, pubblicato nel 2009</a>. Infine i dati demografici aggiornati al 1 Gennaio 2009 (e quindi riferenti a tutto il 2008) possono essere ricavati dal sito <a href="http://demo.istat.it/bil2009/index04.html">demo.istat.it</a>.</p>
<p>Per ragioni di brevità e semplicità, tratterò soltanto quelli che l&#8217;ISTAT chiama i <em>grandi comuni</em>: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bari">Bari</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bologna">Bologna</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catania">Catania</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messina">Messina</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo">Palermo</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torino">Torino</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trieste">Trieste</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Verona">Verona</a>.</p>
<p>Osservando i dati e tenendo conto esclusivamente del numero di incidenti, è già possibile vedere come Napoli non sia affatto la città con più incidenti. Se consideriamo i comuni di queste città senza le loro province annesse, Napoli (con 2793 incidenti) si classifica &#8220;soltanto&#8221; sesta, mentre la classifica è guidata da Roma (18181), Milano (13584) e Genova (4635). Assimilando anche le relative province, la classifica muta, con Napoli al quarto posto (con 6064 incidenti) e le prime tre posizioni occupate da Milano (23894), Roma (22636) e Torino (6732).</p>
<p><span id="more-339"></span></p>
<h4>Tassi di incidenti stradali</h4>
<p>Tuttavia, considerare esclusivamente il <strong>numero</strong> dei sinistri non fornisce alcuna informazione sul <strong>tasso</strong> di incidenti in rapporto ad altri parametri, e quindi sull&#8217;effettiva gravità della situazione. Infatti, la probabilità di fare incidenti non può essere assolutamente indipendente dal numero di abitanti, o ancora dal numero di veicoli presenti in una città o in una provincia. Come dire che se <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_dell'Ogliastra">Ogliastra</a> facesse un numero di incidenti pari a quello di Milano, mi verrebbe il dubbio che i residenti abbiano iniziato a giocare all&#8217;autoscontro. </p>
<div id="attachment_375" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img src="http://napule.org/files/2010/08/Screen-shot-2010-08-11-at-23.44.31-600x294.png" alt="Classifica incidenti" title="Classifica incidenti" width="600" height="294" class="size-large wp-image-375" /><p class="wp-caption-text">Napoli, con annessa provincia, ultima nella classifica incidenti 2008 (ordinata per numero di incidenti ogni 1000 veicoli)</p></div>
<p>Ergo, un&#8217;informazione sicuramente utile ci può essere data dal numero di incidenti per persona e per veicolo. A questo scopo, come già detto, ho recuperato i dati demografici ISTAT, la densità di veicoli dal rapporto ISPRA, e ho <a href="http://spreadsheets.google.com/ccc?key=0Aum0Gb049iG7dGVOOUdraHk5VmxBVFZ3U0Y0aFp0eHc&#038;hl=en">combinato</a> il tutto<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/a-napoli-non-sanno-guidare/2010/#fn-339-3' id='fnref-339-3' onclick='return fdfootnote_show(339)'>3</a></sup> con i summenzionati dati ISTAT sugli incidenti, sia per i comuni che per le province. Quel che vien fuori è l&#8217;apoteosi del fallimento nel tentare di affibbiare a Napoli il titolo di città a maggior rischio incidenti. Difatti, sia per comune che per provincia, il numero di incidenti per persona, così come il numero di incidenti per veicolo, vede Napoli piazzarsi ultima in classifica. Appena <strong>2.9 incidenti ogni 1000 persone</strong> e <strong>4.3 incidenti ogni 1000 veicoli</strong> nel <strong>comune</strong> di Napoli. Per avere un&#8217;idea dell&#8217;entità ridotta di questi numeri, basti pensare che la capolista per quanto riguarda i comuni è <strong>Milano con 10.5 incidenti ogni 1000 persone e 14.9 incidenti ogni 1000 veicoli</strong>. Se volete, <a href="http://spreadsheets.google.com/ccc?key=0Aum0Gb049iG7dGVOOUdraHk5VmxBVFZ3U0Y0aFp0eHc&#038;hl=en">potete continuare a leggere i dati</a>.</p>
<h4>Qualche commento</h4>
<p>I numeri sono fondamentali quando si tratta di argomentare certe cose, ma per quanto mi riguarda non era poi necessario ricorrervi, quando persino guardando i pessimi telegiornali italiani ci si accorge che il maggior numero di incidenti avviene a nord del quarantunesimo parallelo. Specie quelli dove i protagonisti sono i &#8220;pirati&#8221; che non si fermano alle strisce e spazzano via bambini, vecchi o intere famiglie. Difatti, anche nel <a href="http://www.apat.gov.it/site/it-IT/APAT/Pubblicazioni/Stato_dell'ambiente/Documento/stato_ambiente_aree_urbane_2009.html">rapporto ISPRA</a> si legge di Roma con 2196 pedoni coinvolti negli incidenti stradali del 2007, seguita da Milano con 1929. Napoli al sesto posto, con &#8220;soli&#8221; 508. </p>
<p>Ciononostante, però, quelli che non si fermano alle strisce siamo noi napoletani, vero?</p>
<p>Per carità, non che ci si fermi sempre. A dirla tutta, le strisce, soprattutto in provincia, spesso nemmeno ci sono, probabilmente anche quelle considerate spesa straordinaria al Sud, <a href="http://www.libreidee.org/2010/04/unita-ditalia-a-mano-armata-a-spese-del-sud-ricco/">così come le scuole e le fogne</a>. È però doveroso dire che a Napoli è spesso possibile attraversare in qualunque punto della strada, strisce o meno, proprio sulla base di quelle regole &#8220;piegate&#8221; alle quali accennavo all&#8217;inizio.<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/a-napoli-non-sanno-guidare/2010/#fn-339-4' id='fnref-339-4' onclick='return fdfootnote_show(339)'>4</a></sup></p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>Be&#8217;, la più ovvia è che, dato il basso tasso di incidenti in un contesto dove il codice della strada non è, come dire, applicato alla lettera, i Napoletani sono i migliori automobilisti d&#8217;Italia <img src='http://napule.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tornando seri, la prima conclusione è che per l&#8217;ennesima volta Napoli, come spesso il resto del Sud, è vittima di un&#8217;informazione massonica devota a trasmettere un&#8217;immagine del meridione completamente sfalsata, col decisamente ben raggiunto obiettivo di convincere il settentrione tutto che, in fondo in fondo, noi un tantino &#8220;selvaggi&#8221; lo siamo. </p>
<p>L&#8217;altra conclusione, che posso trarre direttamente dalla mia esperienza personale, è che nonostante il basso tasso di incidenti, i Napoletani devono certamente cercare di modificare il loro stile di guida, fosse solo per rendere la vita meno stressante a tutti gli automobilisti.</p>
<p>Ultima, ma più importante, è che, per parafrasare <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Persico">Zulu</a></em> in <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=389uEVZEbso">Nell&#8217;era della confusione semiotica</a></em>, le persone non dovrebbero parlare di fatti di cui non sono a conoscenza. Luoghi comuni, stereotipi, e quant&#8217;altro non vi abilitano a sputare sentenze. Siccome molti di voi a Napoli manco ci mettono piede, <strong>state zitti</strong>.</p>
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		<title>Il &#8220;Real Teatro di San Carlo&#8221; riapre</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 18:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 12 Gennaio 1817, alla seconda inaugurazione del &#8220;Real Teatro di San Carlo&#8221;, quando Stendhal disse: «Gli occhi sono abbagliati, l&#8217;anima rapita. [...] Non c&#8217;è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea» Lo scorso 27 Gennaio 2010, il teatro riapre dopo due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like href='http://napule.org/il-real-teatro-di-san-carlo-riapre/2010/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like><p>Era il 12 Gennaio 1817, alla seconda inaugurazione del &#8220;Real Teatro di San Carlo&#8221;, quando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stendhal">Stendhal</a> disse: </p>
<blockquote><p>«Gli occhi sono abbagliati, l&#8217;anima rapita. [...] Non c&#8217;è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea»</p></blockquote>
<p><img width='568' src="http://napule.org/files/2010/01/teatro-san-carlo5.jpeg" alt="Real Teatro di San Carlo" title="Real Teatro di San Carlo" width="600" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-137" /></p>
<p>Lo scorso 27 Gennaio 2010, il teatro riapre dopo due anni di ristrutturazione, costati 65 milioni di euro, che gli ha conferito di nuovo la medesima bellezza che &#8220;abbagliava&#8221; Stendhal circa 200 anni fa. E l&#8217;eco della notizia è arrivata anche <a href="http://www.guardian.co.uk/music/2010/jan/25/naples-san-carlo-opera-house">all&#8217;estero</a>.</p>
<p><span id="more-136"></span></p>
<p>Il <strong>Real Teatro di San Carlo</strong>, più noto come <em>Teatro San Carlo</em>, teatro lirico della città di <strong>Napoli</strong>, è uno fra i maggiori del mondo, nonché un tassello imponente della cultura partenopea. </p>
<p>È fra i più antichi teatri d&#8217;opera europeo ancora attivi, essendo stato fondato nel 1737, nonché uno tra i più grandi teatri italiani. Riconosciuto dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite_per_l'Educazione,_la_Scienza_e_la_Cultura">UNESCO</a> come patrimonio dell&#8217;umanità, può ospitare tremila spettatori e conta cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo, più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico lungo circa trentacinque metri.</p>
<p>Tra i benefici dell&#8217;avvenuta ristrutturazione ritroviamo un impianto di climatizzazione nuovo di zecca, che finalmente renderà possibile assistere piacevolmente, e senza sofferenza alcuna per il caldo, agli eventi della stagione estiva, durante la quale, in passato, bisognava lasciare le porte aperte per la temperatura eccessivamente calda, rovinando, di conseguenza, la magia dell&#8217;esperienza.</p>
<p>Altra sfumatura positiva è che nonostante i tipici ritardi che caratterizzano l&#8217;esecuzione di opere del genere in Italia, e soprattutto a Napoli, e sebbene  i templi dell&#8217;opera italiani siano spesso teatro di lotte fra direttori, un forte spirito di squadra al San Carlo ha fatto sì che la rinascita del teatro si realizzasse <strong>secondo i tempi e i costi previsti</strong>. </p>
<p>Si spera che tra le mille problematiche che affliggono la nostra bella città, questo possa essere uno sprono, un inizio di una serie di eventi positivi che aiuti a riportare in auge quella che è la vera cultura storica di questa città millenaria.</p>
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		<title>La città controversa</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 21:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[controversia]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavo: come primo articolo, che scrivo? Nel tempo passato tante sono state le cose che mi sarebbe piaciuto scrivere. Ma come iniziare adesso? Ma certo. Parlando di ciò che rende Napoli una delle città più particolari al mondo: la controversia. Napoli è un po&#8217; così. Da un lato è famosa per le genti amichevoli, dall&#8217;altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:like href='http://napule.org/la-citta-controversa/2009/' send='true' layout='standard' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like><p>Pensavo: come primo articolo, che scrivo? Nel tempo passato tante sono state le cose che mi sarebbe piaciuto scrivere. Ma come iniziare adesso? Ma certo. Parlando di ciò che rende Napoli una delle città più particolari al mondo: la <em>controversia</em>.</p>
<div id="attachment_20" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://napule.org/files/2009/09/Napoli-Controversa.jpg"><img class="size-full wp-image-20" title="Napoli Controversa" src="http://napule.org/files/2009/09/Napoli-Controversa.jpg" alt="La controversia: il magnifico Maschio Angioino contrasta col deprimente paesaggio di Scampia" width="580" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">La controversia: il magnifico Maschio Angioino contrasta col deprimente paesaggio di Scampia</p></div>
<p><span id="more-1"></span></p>
<p>Napoli è un po&#8217; così. Da un lato è famosa per le genti amichevoli, dall&#8217;altra è altrettanto famosa per essere abitata da personaggi afferenti alla Camorra. Da un lato è simbolo di cultura, con un enorme storia di teatro, scrittori, poeti, musicisti, cantanti, e artisti di ogni genere, e dall&#8217;altro è simbolo di degrado culturale, con quartieri a bassa  alfabetizzazione, i neomelodici che deturpano la storia musicale di Napoli, e una ben scarsa modernizzazione trasversale a tutta la città. A Napoli c&#8217;è la splendida <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Posillipo">Posillipo</a>, ma c&#8217;è anche la tanto temuta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scampia">Scampia</a>.<sup class='footnote'><a href='http://napule.org/la-citta-controversa/2009/#fn-1-1' id='fnref-1-1' onclick='return fdfootnote_show(1)'>1</a></sup></p>
<p>Insomma, Napoli è fatta così. È controversa. È amabile e detestabile allo stesso tempo, perché ti fornisce contemporaneamente i motivi per provare entrambe le sensazioni. È così da quando sono nato e vi sono diverse ragioni per questo. Ragioni che scopriremo insieme nel corso della vita di questo blog.</p>
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