Che due blatte!

In questi giorni i media italiani si sono sbizzarriti in occasione del loro appuntamento annuale per lo Sputtanapoli estivo. Ovvero, quell’evento negativo più o meno veritiero da ingigantire fino all’inverosimile al fine di tenere quante più persone lontane da Napoli durante l’estate.

Giornalista italiano vestito da blatta rossa e inviato a Napoli a fare numero per scarsità di quelle vere.

Giornalista italiano vestito da blatta rossa e inviato a Napoli a fare numero per scarsità di quelle vere.

Quest’anno è l’anno della blatta rossa. Un animaletto – chiariamolo subito – che poco c’entra con l’igiene come vogliono far credere i media italiani.1 Sono diffusi ovunque, tranne che ai poli e ad altitudini superiori ai 2000 metri; è uno degli insetti infestanti più comuni nelle aree urbane di tutto il mondo. Laddove c’è troppo caldo, esce dagli ambienti dove di solito abita e si riproduce (fogne, etc.) e si fa vedere. Ecco tutto. E se girate per le grandi città d’Europa in estate, puntualmente ve le ritrovate tra i piedi.

Sono anche molto difficili da debellare e l’unica azione seria che si può prendere è quella di sterminare le larve durante l’inverno. Ma è comunque difficile liberarsene. È risaputo, per esempio, che Cagliari soffre tantissimo di questo problema e hanno fallito in tutti i modi nel liberarsi di questo fastidioso ospite. Tanto che oggi è normale avere servizi di disinfestazione a disposizione dei privati che spesso si ritrovano a dovere liberare le loro proprietà da questi scarrafune.

Eppure, come sempre quando si tratta di Napoli, hanno scatenato un putiferio apparentemente inutile, ma sicuramente utile a deviare il flusso turistico altrove, danneggiando Napoli (che fa sempre comodo agli italiani) e facendo bene a qualche altra destinazione, come le solite Roma e Venezia, magari. L’accanimento mediatico è chiaro quando si apprende di altri eventi simili accaduti altrove che però non sono arrivati fino alle pagine del Le Monde o sulle news inglesi o americane.

Di quali atri eventi parliamo? Semplice:2

  • Torino: In mezzo alla farina camminavano le blatte. Sul pane volavano anche i passeri. Chiusi 5 panifici. Sequestrati 138 quintali di pane e materie prime.
  • Como: Sono bastati dieci minuti di pioggia intensa perché il lungolago di Como si riempisse di liquami maleodoranti ed escrementi, che hanno poi invaso il salotto buono della città.
  • Milano: Emergenza topi: nel capoluogo lombardo ce ne sono 13 milioni.

Ciò detto, la disinfestazione è stata comunque potenziata in seguito a segnalazioni e il comune si è mosso per querelare.

Ad ogni modo, grazie Italia, per l’odio che profondi regolarmente nei nostri confronti. Ma sappi che «è finita la recita; è finita la farsa».

, , ,

Ancora nessun commento.

Lascia un Commento