Era il 12 Gennaio 1817, alla seconda inaugurazione del “Real Teatro di San Carlo”, quando Stendhal disse:
«Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita. [...] Non c’è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea»

Lo scorso 27 Gennaio 2010, il teatro riapre dopo due anni di ristrutturazione, costati 65 milioni di euro, che gli ha conferito di nuovo la medesima bellezza che “abbagliava” Stendhal circa 200 anni fa. E l’eco della notizia è arrivata anche all’estero.
Il Real Teatro di San Carlo, più noto come Teatro San Carlo, teatro lirico della città di Napoli, è uno fra i maggiori del mondo, nonché un tassello imponente della cultura partenopea.
È fra i più antichi teatri d’opera europeo ancora attivi, essendo stato fondato nel 1737, nonché uno tra i più grandi teatri italiani. Riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, può ospitare tremila spettatori e conta cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo, più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico lungo circa trentacinque metri.
Tra i benefici dell’avvenuta ristrutturazione ritroviamo un impianto di climatizzazione nuovo di zecca, che finalmente renderà possibile assistere piacevolmente, e senza sofferenza alcuna per il caldo, agli eventi della stagione estiva, durante la quale, in passato, bisognava lasciare le porte aperte per la temperatura eccessivamente calda, rovinando, di conseguenza, la magia dell’esperienza.
Altra sfumatura positiva è che nonostante i tipici ritardi che caratterizzano l’esecuzione di opere del genere in Italia, e soprattutto a Napoli, e sebbene i templi dell’opera italiani siano spesso teatro di lotte fra direttori, un forte spirito di squadra al San Carlo ha fatto sì che la rinascita del teatro si realizzasse secondo i tempi e i costi previsti.
Si spera che tra le mille problematiche che affliggono la nostra bella città, questo possa essere uno sprono, un inizio di una serie di eventi positivi che aiuti a riportare in auge quella che è la vera cultura storica di questa città millenaria.
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