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> <channel><title>Commenti a: L&#8217;ignoranza degli intellettuali e la &#8220;questione meridionale&#8221;</title> <atom:link href="http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/</link> <description>Napule è tutto nu suonno e &#039;a sape tutt&#039;&#039;o munno. Ma nun sanne &#039;a verità. [Pino Daniele, Napul&#039;è, 1977]</description> <lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 13:08:14 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator> <item><title>Di: Vincenzo</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-107</link> <dc:creator>Vincenzo</dc:creator> <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 15:00:37 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-107</guid> <description>Marco ha ragione! Quando &quot;gli invasori&quot; scesero verso il Sud nemmeno lo parlavano l&#039;Italiano (parlavano francese - L&#039;Unità d&#039;Italia stessa fu annunciata da Cavour - udite udite - in francese; ridicolo). Quindi è colpa sua! :P LOL</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Marco ha ragione! Quando &#8220;gli invasori&#8221; scesero verso il Sud nemmeno lo parlavano l&#8217;Italiano (parlavano francese &#8211; L&#8217;Unità d&#8217;Italia stessa fu annunciata da Cavour &#8211; udite udite &#8211; in francese; ridicolo). Quindi è colpa sua! <img
src='http://napule.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> LOL</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Marco De Bortoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-106</link> <dc:creator>Marco De Bortoli</dc:creator> <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:48:26 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-106</guid> <description>Ma si era per enfatizzare simpaticamente il piccolo errore che hai fatto e reinserirlo nel contesto della discussione... niente di che, era per due risate in compagnia.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma si era per enfatizzare simpaticamente il piccolo errore che hai fatto e reinserirlo nel contesto della discussione&#8230; niente di che, era per due risate in compagnia.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Ivan</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-105</link> <dc:creator>Ivan</dc:creator> <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:38:38 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-105</guid> <description>&lt;blockquote&gt;
il manifestarsi dello scempio della lingua italiana
&lt;/blockquote&gt;
Why? Non classificherei nessuno di noi come il nuovo Bevilacqua (http://en.wikipedia.org/wiki/Alberto_Bevilacqua). Ma nemmeno come l&#039;ultimo/a degli analfabeti! :)</description> <content:encoded><![CDATA[<blockquote><p> il manifestarsi dello scempio della lingua italiana</p></blockquote><p>Why? Non classificherei nessuno di noi come il nuovo Bevilacqua (<a
href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alberto_Bevilacqua" rel="nofollow">http://en.wikipedia.org/wiki/Alberto_Bevilacqua</a>). Ma nemmeno come l&#8217;ultimo/a degli analfabeti! <img
src='http://napule.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Marco De Bortoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-104</link> <dc:creator>Marco De Bortoli</dc:creator> <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:25:17 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-104</guid> <description>Vedete? La storia si ripete anche qui nel piccolo della nostra discussione, è bastato che arrivasse un milanese a parlare ed ecco subito il manifestarsi dello scempio della lingua italiana, in un luogo dove fino a poco tempo prima la proprietà e la capacità di linguaggio la faceva da padrona.Non c&#039;è speranza ^^</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vedete? La storia si ripete anche qui nel piccolo della nostra discussione, è bastato che arrivasse un milanese a parlare ed ecco subito il manifestarsi dello scempio della lingua italiana, in un luogo dove fino a poco tempo prima la proprietà e la capacità di linguaggio la faceva da padrona.</p><p>Non c&#8217;è speranza ^^</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Ivan</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-103</link> <dc:creator>Ivan</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:48:22 +0000</pubDate> <guid
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&quot;l&#039;hanno&quot;, non &quot;l&#039;anno&quot;! Sorry!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>LOL<br
/> &#8220;l&#8217;hanno&#8221;, non &#8220;l&#8217;anno&#8221;! Sorry!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Ivan</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-102</link> <dc:creator>Ivan</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:47:41 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-102</guid> <description>Purtroppo, pero&#039;, l&#039;anno sempre scritta i vincitori (come avrete sentito centinaia di volte). E se normalmente un cambiamento non ce lo si puo&#039; aspettare, ancor meno un cambiamento puo&#039; avvenire a Napoli.Ci sta un&#039;intera Italia da sanare: Napoli dovra&#039; vedersela da sola. Come al solito del resto.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo, pero&#8217;, l&#8217;anno sempre scritta i vincitori (come avrete sentito centinaia di volte). E se normalmente un cambiamento non ce lo si puo&#8217; aspettare, ancor meno un cambiamento puo&#8217; avvenire a Napoli.</p><p>Ci sta un&#8217;intera Italia da sanare: Napoli dovra&#8217; vedersela da sola. Come al solito del resto.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: SbatMan</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-101</link> <dc:creator>SbatMan</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:20:07 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-101</guid> <description>Giusto quello che Stefano dice sulla &quot;poliedricità&quot; di Napoli, altrettanto quello che dice Vincenzo. Oggi Napoli è una metropoli che, al di là dell&#039;arte e della bellezza, è vivibile solo in alcune zone  (chiaia, vomero, ecc.). Ci hanno fatto credere che &quot;il napoletano è così&quot;, che napoli è geneticamente condannata al degrado. Il meridionalismo mi sta facendo scoprire che non solo ciò è del tutto falso, ma che il nostro passato dimostra addirittura il contrario.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Giusto quello che Stefano dice sulla &#8220;poliedricità&#8221; di Napoli, altrettanto quello che dice Vincenzo. Oggi Napoli è una metropoli che, al di là dell&#8217;arte e della bellezza, è vivibile solo in alcune zone  (chiaia, vomero, ecc.). Ci hanno fatto credere che &#8220;il napoletano è così&#8221;, che napoli è geneticamente condannata al degrado. Il meridionalismo mi sta facendo scoprire che non solo ciò è del tutto falso, ma che il nostro passato dimostra addirittura il contrario.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Vincenzo</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-100</link> <dc:creator>Vincenzo</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:55:01 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-100</guid> <description>Vado con un commento un po&#039; freestyle, e non è quindi una risposta a nessuno. Io credo sia vitale per tutta l&#039;Italia, ma soprattutto per i meridionali, prendere coscienza e conoscenza della vera storia del Risorgimento. Quello che sto leggendo di recente (parliamo di roba documentata, non inventata, giusto per calmare da subito gli animi dei più scettici - non bisogna andare infatti troppo lontano, basta fare un mutuo e comprare &quot;Storia d&#039;Italia&quot;, Einaudi) è scioccante e rivela ragioni storiche che vanno a motivare affermazioni che ho sempre fatto.In soldoni, è sbagliato credere, soprattutto se meridionali, che il Sud è così da sempre e che &quot;hanno fatto bene i Savoia a unire tutto per il &#039;nostro&#039; bene&quot;. Ciò che emerge dai fatti storici è che la situazione meridionale attuale è stata in realtà causata dal Risorgimento, dove uno stato povero (economicamente e culturalmente) e usurpatore invase (senza mai dichiarare ufficialmente guerra) il Sud saccheggiando e macellando senza precedenti (stragi come quella di Marzabotto sembrano cartoni animati a confronto). E dall&#039;Unità, grazie a leggi e altri modi non proprio legali, si è fatto di tutto per mantenere il vantaggio che il Nord guadagnò (rubò, in realtà) al Sud.Quando scopri che addirittura i Briganti non erano affatto Briganti &quot;che andavano puniti&quot;, ma ex soldati borbonici e cittadini di uno stato invaso che si ribellavano all&#039;invasione violenta, truce, e ingiusta dei piemontesi, capisci che non solo ti è stata negata la tua vera storia, ma ti è stato mentito anche a più riprese.Ma ripeto, il succo è che bisogna smettere di pensare &quot;che il meridione è così perché lo è sempre stato&quot;. No. Lo si è fatto diventare così. 150 anni fa. Il tutto supportato da Francesi e Inglesi terrorizzati, entrambi, dalla potenza sempre crescente dell&#039;allora Regno delle Due Sicilie. Tant&#039;è vero che ancora oggi ricercatori inglesi di dubbia qualità pubblicano castronerie allucinanti (http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=32817).A chi per l&#039;ennesima volta risponderà &quot;si ma oggi Napoli è una chiavica&quot;, io risponderò ripetendo più o meno il quadro che Stefano ha descritto, con un&#039;aggiunta: conoscere la verità della propria storia è l&#039;unico modo per rialzarsi e far diventare il meridione un posto migliore, perché la storia insegna una cosa importante, ovvero che a esser meridionali c&#039;è da solo da esser orgogliosi, altro che vergogna. E questo cambio di sentimento &quot;sociale&quot; è necessario a far cambiare le cose.(Curioso, poi, è vedere come i Leghisti conoscono la storia del meridione meglio di noi: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/07_Luglio/04/garibaldi_lega_in_lutto.shtml).</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vado con un commento un po&#8217; freestyle, e non è quindi una risposta a nessuno. Io credo sia vitale per tutta l&#8217;Italia, ma soprattutto per i meridionali, prendere coscienza e conoscenza della vera storia del Risorgimento. Quello che sto leggendo di recente (parliamo di roba documentata, non inventata, giusto per calmare da subito gli animi dei più scettici &#8211; non bisogna andare infatti troppo lontano, basta fare un mutuo e comprare &#8220;Storia d&#8217;Italia&#8221;, Einaudi) è scioccante e rivela ragioni storiche che vanno a motivare affermazioni che ho sempre fatto.</p><p>In soldoni, è sbagliato credere, soprattutto se meridionali, che il Sud è così da sempre e che &#8220;hanno fatto bene i Savoia a unire tutto per il &#8216;nostro&#8217; bene&#8221;. Ciò che emerge dai fatti storici è che la situazione meridionale attuale è stata in realtà causata dal Risorgimento, dove uno stato povero (economicamente e culturalmente) e usurpatore invase (senza mai dichiarare ufficialmente guerra) il Sud saccheggiando e macellando senza precedenti (stragi come quella di Marzabotto sembrano cartoni animati a confronto). E dall&#8217;Unità, grazie a leggi e altri modi non proprio legali, si è fatto di tutto per mantenere il vantaggio che il Nord guadagnò (rubò, in realtà) al Sud.</p><p>Quando scopri che addirittura i Briganti non erano affatto Briganti &#8220;che andavano puniti&#8221;, ma ex soldati borbonici e cittadini di uno stato invaso che si ribellavano all&#8217;invasione violenta, truce, e ingiusta dei piemontesi, capisci che non solo ti è stata negata la tua vera storia, ma ti è stato mentito anche a più riprese.</p><p>Ma ripeto, il succo è che bisogna smettere di pensare &#8220;che il meridione è così perché lo è sempre stato&#8221;. No. Lo si è fatto diventare così. 150 anni fa. Il tutto supportato da Francesi e Inglesi terrorizzati, entrambi, dalla potenza sempre crescente dell&#8217;allora Regno delle Due Sicilie. Tant&#8217;è vero che ancora oggi ricercatori inglesi di dubbia qualità pubblicano castronerie allucinanti (<a
href="http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=32817" rel="nofollow">http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=32817</a>).</p><p>A chi per l&#8217;ennesima volta risponderà &#8220;si ma oggi Napoli è una chiavica&#8221;, io risponderò ripetendo più o meno il quadro che Stefano ha descritto, con un&#8217;aggiunta: conoscere la verità della propria storia è l&#8217;unico modo per rialzarsi e far diventare il meridione un posto migliore, perché la storia insegna una cosa importante, ovvero che a esser meridionali c&#8217;è da solo da esser orgogliosi, altro che vergogna. E questo cambio di sentimento &#8220;sociale&#8221; è necessario a far cambiare le cose.</p><p>(Curioso, poi, è vedere come i Leghisti conoscono la storia del meridione meglio di noi: <a
href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/07_Luglio/04/garibaldi_lega_in_lutto.shtml)" rel="nofollow">http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/07_Luglio/04/garibaldi_lega_in_lutto.shtml)</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Marco De Bortoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-99</link> <dc:creator>Marco De Bortoli</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 10:54:46 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-99</guid> <description>Si figuri esimio, ho semplicemente dato alla vostra città ciò che non era di Cesare... mmmm non sono sicuro recitasse così... va beh, è stato comunque un piacere così come è un piacere vedere che come spesso sostengo non esiste la superiorità dei popoli, ma sono i singoli che sono capaci di distinguersi e credo che qui tra di voi ci siano parecchi esempi.Spero che in futuro si presenterà nuovamente modo di riuscire a dar vita ad un&#039;altra discussione altrettanto viva e ricca di contenuti e pensieri.Buona giornata a te e non preoccuparti per &quot;l&#039;itaGliano&quot; non ci scandalizziamo per così poco.A presto</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si figuri esimio, ho semplicemente dato alla vostra città ciò che non era di Cesare&#8230; mmmm non sono sicuro recitasse così&#8230; va beh, è stato comunque un piacere così come è un piacere vedere che come spesso sostengo non esiste la superiorità dei popoli, ma sono i singoli che sono capaci di distinguersi e credo che qui tra di voi ci siano parecchi esempi.</p><p>Spero che in futuro si presenterà nuovamente modo di riuscire a dar vita ad un&#8217;altra discussione altrettanto viva e ricca di contenuti e pensieri.</p><p>Buona giornata a te e non preoccuparti per &#8220;l&#8217;itaGliano&#8221; non ci scandalizziamo per così poco.</p><p>A presto</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Stefano Minopoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-98</link> <dc:creator>Stefano Minopoli</dc:creator> <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 10:34:11 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-98</guid> <description>Che bella discussione che ne è nata!
Personalmente ringrazio Marco De Bortoli per ciò che ha scritto. E sono parole ancora più significative visto che è figlio della Polenta (mi si perdoni l&#039;ironia, è solo per stemprare un po&#039; i toni...tipico modo dei terroni!).Personalmente io concordo un po&#039; con tutti: da Antonio (si gruoss fratè) a EnzoRu...da Ivan a Giorgio Bocca. Mi direte: come è possibile concordare con tutti? Come è possibile conciliare alcune posizioni opposte? Beh, io non la vedo cosi. Secondo me tutti hanno detto qualcosa di vero e di interessante. E seppur qualcuno ha detto il contrario dell&#039;altro, trovo anzi che questa sia la VERA chiave di lettura di una realtà complessa come quella partenopea. Io questa città la vivo, la sento, la respiro. E&#039; dentro di me, nel mio DNA, nella mie ossa, nel mio cervello, nel mio modo di essere e di pesare. E non posso fare a meno di dire: &quot;questa è una città di merda, di rozzi ignoranti&quot;. Perchè è cosi. Potrei fare mille esempi. Vivo questa città 24 ore su 24, di giorno e di notte. E vi assicuro: è una città di merda. Ma non posso nemmeno fare a meno di dire, e SENZA RETORICA (cazzo!), ma come dati di fatto RISCONTRABILI, DIMOSTRABILI: &quot;questa è una città meravigliosa, di gente dotta e piana di cultura&quot;. Ed anche qui potrei farvi mille esempi. Detto il &quot;male&quot;, detto il &quot;bene&quot;, faccio riporto FEDELMENTE, e parallelamente, dei FATTI riscontrabili in questa città:- Bisogna fare attenzione al luogo in cui si va. Magari all&#039;improvviso potete sbagliare strada, di notte, e trovarvi nel bel mezzo di una &quot;Piazza&quot;: mi è capitato un po&#039; di volte e...non ve lo auguro. Consigli: nel caso, NON state al cellulare, NON correte con la macchina, NON scappate, NON agitatevi ed è meglio farvi subito riconoscere e dire chiaramente che vi siete persi. Magari in ottimo dialetto napoletano e con dei modi che siano da una parte da &quot;guappariello&quot; ma dall&#039;altro non troppo, altrimenti rischiate di urtare la sensibilità dei criminali. REALTA&#039;. Quindi...come fare a non dire che &quot;Napoli è una città di merda&quot;?
- Ditemi un&#039;altra città dove la concentrazione di artisti è cosi alta come a Napoli. Non è un luogo comune. Girate per le città italiane...e contatemi il numero di Band, Cantanti, Fotografi, Pittori, Sculturi, Attori etc. Poi venite a Napoli e vi faccio conoscere io i &quot;pari talenti&quot;. A quel punto confrontate le cifre. Io vi dico: non c&#039;è storia. Napoli Vs Resto d&#039;Italia 10-2. Quindi...come fara a non dire che &quot;Napoli è una città meravigliosa, ricca di dotti e di artisti&quot;?...potrei andare avanti...ma mi fermo qua.Buona giornata a tutti, e scusate l&#039;italiano...ho scritto di botto senza rileggere.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che bella discussione che ne è nata!<br
/> Personalmente ringrazio Marco De Bortoli per ciò che ha scritto. E sono parole ancora più significative visto che è figlio della Polenta (mi si perdoni l&#8217;ironia, è solo per stemprare un po&#8217; i toni&#8230;tipico modo dei terroni!).</p><p>Personalmente io concordo un po&#8217; con tutti: da Antonio (si gruoss fratè) a EnzoRu&#8230;da Ivan a Giorgio Bocca. Mi direte: come è possibile concordare con tutti? Come è possibile conciliare alcune posizioni opposte? Beh, io non la vedo cosi. Secondo me tutti hanno detto qualcosa di vero e di interessante. E seppur qualcuno ha detto il contrario dell&#8217;altro, trovo anzi che questa sia la VERA chiave di lettura di una realtà complessa come quella partenopea. Io questa città la vivo, la sento, la respiro. E&#8217; dentro di me, nel mio DNA, nella mie ossa, nel mio cervello, nel mio modo di essere e di pesare. E non posso fare a meno di dire: &#8220;questa è una città di merda, di rozzi ignoranti&#8221;. Perchè è cosi. Potrei fare mille esempi. Vivo questa città 24 ore su 24, di giorno e di notte. E vi assicuro: è una città di merda. Ma non posso nemmeno fare a meno di dire, e SENZA RETORICA (cazzo!), ma come dati di fatto RISCONTRABILI, DIMOSTRABILI: &#8220;questa è una città meravigliosa, di gente dotta e piana di cultura&#8221;. Ed anche qui potrei farvi mille esempi. Detto il &#8220;male&#8221;, detto il &#8220;bene&#8221;, faccio riporto FEDELMENTE, e parallelamente, dei FATTI riscontrabili in questa città:</p><p>- Bisogna fare attenzione al luogo in cui si va. Magari all&#8217;improvviso potete sbagliare strada, di notte, e trovarvi nel bel mezzo di una &#8220;Piazza&#8221;: mi è capitato un po&#8217; di volte e&#8230;non ve lo auguro. Consigli: nel caso, NON state al cellulare, NON correte con la macchina, NON scappate, NON agitatevi ed è meglio farvi subito riconoscere e dire chiaramente che vi siete persi. Magari in ottimo dialetto napoletano e con dei modi che siano da una parte da &#8220;guappariello&#8221; ma dall&#8217;altro non troppo, altrimenti rischiate di urtare la sensibilità dei criminali. REALTA&#8217;. Quindi&#8230;come fare a non dire che &#8220;Napoli è una città di merda&#8221;?<br
/> - Ditemi un&#8217;altra città dove la concentrazione di artisti è cosi alta come a Napoli. Non è un luogo comune. Girate per le città italiane&#8230;e contatemi il numero di Band, Cantanti, Fotografi, Pittori, Sculturi, Attori etc. Poi venite a Napoli e vi faccio conoscere io i &#8220;pari talenti&#8221;. A quel punto confrontate le cifre. Io vi dico: non c&#8217;è storia. Napoli Vs Resto d&#8217;Italia 10-2. Quindi&#8230;come fara a non dire che &#8220;Napoli è una città meravigliosa, ricca di dotti e di artisti&#8221;?</p><p>&#8230;potrei andare avanti&#8230;ma mi fermo qua.</p><p>Buona giornata a tutti, e scusate l&#8217;italiano&#8230;ho scritto di botto senza rileggere.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Marco De Bortoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-97</link> <dc:creator>Marco De Bortoli</dc:creator> <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 11:30:53 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-97</guid> <description>Il vittimismo c&#039;è ma è generico, è un male che affligge gli italiani da tempo, non penso abbia però appunto a che fare con singole realtà culturali di una data e specifica regione. Siamo proprio noi italiani come popolo che ormai siamo abituati a lamentarci per inerzia per qualsiasi cosa, il problema sta proprio nel fatto che ci lamentiamo e basta e spesso poco facciamo per andare oltre.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il vittimismo c&#8217;è ma è generico, è un male che affligge gli italiani da tempo, non penso abbia però appunto a che fare con singole realtà culturali di una data e specifica regione. Siamo proprio noi italiani come popolo che ormai siamo abituati a lamentarci per inerzia per qualsiasi cosa, il problema sta proprio nel fatto che ci lamentiamo e basta e spesso poco facciamo per andare oltre.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: SbatMan</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-96</link> <dc:creator>SbatMan</dc:creator> <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 11:18:22 +0000</pubDate> <guid
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src='http://napule.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Marco De Bortoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-95</link> <dc:creator>Marco De Bortoli</dc:creator> <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 11:04:36 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-95</guid> <description>No, non penso ci sia vittimismo e melanconia nei commenti di tutti noi, anzi al contrario, io leggo proprio la voglia di voler uscire da questo stato di vittimismo generico.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>No, non penso ci sia vittimismo e melanconia nei commenti di tutti noi, anzi al contrario, io leggo proprio la voglia di voler uscire da questo stato di vittimismo generico.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: SbatMan</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-94</link> <dc:creator>SbatMan</dc:creator> <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 10:51:57 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-94</guid> <description>La situazione attuale di Napoli e del meridione è assolutamente negativa, quindi niente da biasimare a Bocca su questo aspetto. Ciò che personalmente contesto (che poi è quello che fa il movimento V.A.N.T.O.) è la pratica secondo la quale si tende a rassegnarsi di fronte a questa situazione affermando -di fatto- che il degrado sia una caratteristica intrinseca e ancestrale della popolazione napoletana/meridionale e pertanto irrisolvibile. Non è così. C&#039;erano gli ignoranti anche sotto i borbone? Certo, verosimile.. anzi, sicuramente vero: in quell&#039;epoca dubito che esistesse un paese in cui il popolo non fosse analfabeta. Il punto è che la cultura (intesa in senso lato) attuale di questa città, che tende a colludere con l&#039;antistato (intendendo con questo termine non solo la malavita ma tutto ciò che va contro i principi di uno stato di diritto) non è conseguenza di un&#039;atavica ignoranza, ma è frutto della storia degli ultimi 150 anni di questo popolo, caratterizzata da povertà, degrado e soprattutto abbandono da parte dello Stato.  Se lo stato fosse stato più presente, combattendo l&#039;antistato piuttosto che tollerarlo o peggio farsene alleato, dubito fortemente che oggi staremmo così inguaiati. Faccio un esempio: quante persone conoscete che hanno fatto &quot;il cavallo di ritorno&quot;? Credete che se non avessero fatto così, sarebbero riusciti a recuperare il maltolto grazie alle forze dell&#039;ordine?
Sinceramente mi sto avvicinando a questa sorta di revisionismo storico perchè mi sono rotto il cazzo (scusate il francesismo) di sentirmi, in quanto meridionale, un freno al progresso economico dell&#039;Italia. Il Risorgimento (che poi sarebbe un po&#039; ciò che qualche anno dopo fu chiamata &quot;Propaganda&quot;)  insegna che noi meridionali abbiamo un debito infinito da saldare: i Savoia non solo ci hanno &quot;liberati&quot; ma sono stati costretti anche a farsi carico dei nostri problemi. È vittimismo pensare/credere che forse (e sottolineo forse, dato che di mestiere faccio l&#039;informatico e non lo storico) la storia sia andata un tantino diversamente e che forse, senza di noi, oggi i Savoia godrebbero soltanto di qualche sporadica e breve citazione sui libri di storia? È assolutamente inconcepibile pensare che forse (e lo sottolino di nuovo per gli stessi motivi di cui sopra) che, senza l&#039;unità d&#039;Italia e sotto i borbone, Napoli e il meridione avrebbero oggi un presente diverso? Io credo di no. Dico di più: credo che parte buona di Napoli sia in maggioranza rispetto all&#039;altra e credo che studiare chi eravamo e perchè siamo diventati così forse sarebbe uno stimolo sufficiente a far risvegliare la forza e la voglia di cambiare le cose e magari -perchè no- tentare di riportare questo popolo ai fasti del passato.
Si può pensare che la questione meridionale sia un tentativo incondivisibile di revisionismo storico. Pensiero legittimo e rispettabile, ci mancherebbe. Vi prego però di non confondere questi ideali con atteggiamenti vittimistici o -peggio ancora- con una sorta di melanconia storica nei confronti dei Borbone: se fate così -scusate se ve lo dico- significa che veramente non avete capito un cazzo  degli ideali alla base del meridionalismo.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>La situazione attuale di Napoli e del meridione è assolutamente negativa, quindi niente da biasimare a Bocca su questo aspetto. Ciò che personalmente contesto (che poi è quello che fa il movimento V.A.N.T.O.) è la pratica secondo la quale si tende a rassegnarsi di fronte a questa situazione affermando -di fatto- che il degrado sia una caratteristica intrinseca e ancestrale della popolazione napoletana/meridionale e pertanto irrisolvibile. Non è così. C&#8217;erano gli ignoranti anche sotto i borbone? Certo, verosimile.. anzi, sicuramente vero: in quell&#8217;epoca dubito che esistesse un paese in cui il popolo non fosse analfabeta. Il punto è che la cultura (intesa in senso lato) attuale di questa città, che tende a colludere con l&#8217;antistato (intendendo con questo termine non solo la malavita ma tutto ciò che va contro i principi di uno stato di diritto) non è conseguenza di un&#8217;atavica ignoranza, ma è frutto della storia degli ultimi 150 anni di questo popolo, caratterizzata da povertà, degrado e soprattutto abbandono da parte dello Stato.  Se lo stato fosse stato più presente, combattendo l&#8217;antistato piuttosto che tollerarlo o peggio farsene alleato, dubito fortemente che oggi staremmo così inguaiati. Faccio un esempio: quante persone conoscete che hanno fatto &#8220;il cavallo di ritorno&#8221;? Credete che se non avessero fatto così, sarebbero riusciti a recuperare il maltolto grazie alle forze dell&#8217;ordine?<br
/> Sinceramente mi sto avvicinando a questa sorta di revisionismo storico perchè mi sono rotto il cazzo (scusate il francesismo) di sentirmi, in quanto meridionale, un freno al progresso economico dell&#8217;Italia. Il Risorgimento (che poi sarebbe un po&#8217; ciò che qualche anno dopo fu chiamata &#8220;Propaganda&#8221;)  insegna che noi meridionali abbiamo un debito infinito da saldare: i Savoia non solo ci hanno &#8220;liberati&#8221; ma sono stati costretti anche a farsi carico dei nostri problemi. È vittimismo pensare/credere che forse (e sottolineo forse, dato che di mestiere faccio l&#8217;informatico e non lo storico) la storia sia andata un tantino diversamente e che forse, senza di noi, oggi i Savoia godrebbero soltanto di qualche sporadica e breve citazione sui libri di storia? È assolutamente inconcepibile pensare che forse (e lo sottolino di nuovo per gli stessi motivi di cui sopra) che, senza l&#8217;unità d&#8217;Italia e sotto i borbone, Napoli e il meridione avrebbero oggi un presente diverso? Io credo di no. Dico di più: credo che parte buona di Napoli sia in maggioranza rispetto all&#8217;altra e credo che studiare chi eravamo e perchè siamo diventati così forse sarebbe uno stimolo sufficiente a far risvegliare la forza e la voglia di cambiare le cose e magari -perchè no- tentare di riportare questo popolo ai fasti del passato.<br
/> Si può pensare che la questione meridionale sia un tentativo incondivisibile di revisionismo storico. Pensiero legittimo e rispettabile, ci mancherebbe. Vi prego però di non confondere questi ideali con atteggiamenti vittimistici o -peggio ancora- con una sorta di melanconia storica nei confronti dei Borbone: se fate così -scusate se ve lo dico- significa che veramente non avete capito un cazzo  degli ideali alla base del meridionalismo.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Marco De Bortoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-93</link> <dc:creator>Marco De Bortoli</dc:creator> <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:45:18 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-93</guid> <description>Grande Pino Aprile, ho letto di recente un suo simpatico libro intitolato l&#039;elogio dell&#039;errore.Infatti la cosa che più mi ha spaventato è leggere in quel link del blog di Grillo il fatto che nei nostri libri di storia non ci sono scritte le stesse cose che ci sono scritte sui libri di storia austrici, altro che brividi, non solo, ma qui ci vorrebbe un nuovo thread, lo stesso tipo di censura storica è anche facilmente visibile in ambito religioso, ci sono considerazioni e dati di fatto riguardanti il cattolicesimo che anche lì... meglio girarsi dall&#039;altra parte e dire... no no io non vi conosco.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Grande Pino Aprile, ho letto di recente un suo simpatico libro intitolato l&#8217;elogio dell&#8217;errore.</p><p>Infatti la cosa che più mi ha spaventato è leggere in quel link del blog di Grillo il fatto che nei nostri libri di storia non ci sono scritte le stesse cose che ci sono scritte sui libri di storia austrici, altro che brividi, non solo, ma qui ci vorrebbe un nuovo thread, lo stesso tipo di censura storica è anche facilmente visibile in ambito religioso, ci sono considerazioni e dati di fatto riguardanti il cattolicesimo che anche lì&#8230; meglio girarsi dall&#8217;altra parte e dire&#8230; no no io non vi conosco.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Vincenzo</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-92</link> <dc:creator>Vincenzo</dc:creator> <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:27:38 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-92</guid> <description>Ciao Marco - Grazie per il commento (e per il link). È bella cosa vedere un commento così obiettivo da parte di chi meridionale alla fine non lo è. Le cose che sto studiando di recente, a parte procurarmi uno shock non indifferente nell&#039;apprendere che mi è stata insegnata storia falsa a scuola, come per magia fa quadrare tante cose per motivi razionali, cose che prima vedevo allo stesso modo più o meno, ma ignoravo il perché. Era come sapere senza sapere di sapere.Riprendendo un passaggio del libro &quot;Terroni&quot; di Pino Aprile, lo scempio che è stato fatto durante il risorgimento è stato così oltremodo orribile che lo si è censurato perfino dai libri di storia (beh, quelli scolastici, ma di conseguenza anche gli unici che la maggior parte della popolazione legga nella propria vita).Comunque, lieto di averti &quot;riattaccato il virus del web&quot;.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco &#8211; Grazie per il commento (e per il link). È bella cosa vedere un commento così obiettivo da parte di chi meridionale alla fine non lo è. Le cose che sto studiando di recente, a parte procurarmi uno shock non indifferente nell&#8217;apprendere che mi è stata insegnata storia falsa a scuola, come per magia fa quadrare tante cose per motivi razionali, cose che prima vedevo allo stesso modo più o meno, ma ignoravo il perché. Era come sapere senza sapere di sapere.</p><p>Riprendendo un passaggio del libro &#8220;Terroni&#8221; di Pino Aprile, lo scempio che è stato fatto durante il risorgimento è stato così oltremodo orribile che lo si è censurato perfino dai libri di storia (beh, quelli scolastici, ma di conseguenza anche gli unici che la maggior parte della popolazione legga nella propria vita).</p><p>Comunque, lieto di averti &#8220;riattaccato il virus del web&#8221;.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Marco De Bortoli</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-91</link> <dc:creator>Marco De Bortoli</dc:creator> <pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:15:12 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-91</guid> <description>In questo ultimo periodo, anche se forse lui non lo sa perchè ha fatto tutto indirettamente, grazie a Vincenzo sto riscoprendo con grande piacere la passione per il web e per tutto il materiale informativo che questi contiene; quando succede purtroppo mi prende una mania ossessivo compulsiva e mi trasformo in una spugna assetata di sapere ed inizio a cercare qualsiasi cosa, tantè che appunto mi sono perfino imbattuto in questo &quot;vecchio&quot; thread, l&#039;ho letto con passione ed interesse e vorrei aggiungere e riportare questo linkhttp://www.beppegrillo.it/2010/04/italia_senza_italiani/index.htmlche guarda caso nemmeno farlo apposta sembra capiti a fagiolo.Inutile dire che ovviamene da &quot;buon&quot; lombardo-veneto quale sono ero ovviamente all&#039;oscuro ti tutto questo, morte di cavour a parte si intende, non solo, leggendo questo articolo ho semplicemente avuto conferma di una cosa che già notai tempo indietro quando per lavoro vissi al sud; L&#039;Italia, intesa come bel paese, dove c&#039;è sempre una calorosa accoglienza ed un bel sorriso pronto per tutti non sta di certo sopra il Po, siete voi che avete questo paese nel cuore, nel sangue e nel DNA, a Milano dove vivo e dove sono nato, il patriottismo e l&#039;attaccamento alle proprie radici non sanno manco dove sta di casa, dove vivo io e siamo 4 gatti, è ancora l&#039;unica zona di Milano dove si parla il milanese e ripeto milanese, manco il meneghino che è il dialetto storico.Non solo ricordiamoci per esempio che in passato i ricchi romani sollazzavano le loro regali natiche in quel di Napoli, ambitissima meta per le loro interminabili vacanze. Come si dice di solito, si sputa nel piatto dove si mangia e molto spesso, non sempre, siamo proprio noi che ci abbiamo mangiato a rovinarlo quel piatto.E per rispondere a manu, spero che questo paese segua per filo e per segno le leggi dell&#039;evoluzione di Darwin, spero che si estingua e che una specie umana più evoluta di quella che la governa ora, sinistra o destra che sia, torni un giorno a ripopolarlo e farlo ricrescere nuovo e fiorente.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>In questo ultimo periodo, anche se forse lui non lo sa perchè ha fatto tutto indirettamente, grazie a Vincenzo sto riscoprendo con grande piacere la passione per il web e per tutto il materiale informativo che questi contiene; quando succede purtroppo mi prende una mania ossessivo compulsiva e mi trasformo in una spugna assetata di sapere ed inizio a cercare qualsiasi cosa, tantè che appunto mi sono perfino imbattuto in questo &#8220;vecchio&#8221; thread, l&#8217;ho letto con passione ed interesse e vorrei aggiungere e riportare questo link</p><p><a
href="http://www.beppegrillo.it/2010/04/italia_senza_italiani/index.html" rel="nofollow">http://www.beppegrillo.it/2010/04/italia_senza_italiani/index.html</a></p><p>che guarda caso nemmeno farlo apposta sembra capiti a fagiolo.</p><p>Inutile dire che ovviamene da &#8220;buon&#8221; lombardo-veneto quale sono ero ovviamente all&#8217;oscuro ti tutto questo, morte di cavour a parte si intende, non solo, leggendo questo articolo ho semplicemente avuto conferma di una cosa che già notai tempo indietro quando per lavoro vissi al sud; L&#8217;Italia, intesa come bel paese, dove c&#8217;è sempre una calorosa accoglienza ed un bel sorriso pronto per tutti non sta di certo sopra il Po, siete voi che avete questo paese nel cuore, nel sangue e nel DNA, a Milano dove vivo e dove sono nato, il patriottismo e l&#8217;attaccamento alle proprie radici non sanno manco dove sta di casa, dove vivo io e siamo 4 gatti, è ancora l&#8217;unica zona di Milano dove si parla il milanese e ripeto milanese, manco il meneghino che è il dialetto storico.</p><p>Non solo ricordiamoci per esempio che in passato i ricchi romani sollazzavano le loro regali natiche in quel di Napoli, ambitissima meta per le loro interminabili vacanze. Come si dice di solito, si sputa nel piatto dove si mangia e molto spesso, non sempre, siamo proprio noi che ci abbiamo mangiato a rovinarlo quel piatto.</p><p>E per rispondere a manu, spero che questo paese segua per filo e per segno le leggi dell&#8217;evoluzione di Darwin, spero che si estingua e che una specie umana più evoluta di quella che la governa ora, sinistra o destra che sia, torni un giorno a ripopolarlo e farlo ricrescere nuovo e fiorente.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: manu</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-67</link> <dc:creator>manu</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 14:24:16 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-67</guid> <description>Da Wikipedia (su Giorgio Bocca): &quot; Studiò alla facoltà di Giurisprudenza a Torino; si iscrisse al Gruppo Universitario Fascista (Guf), in cui divenne piuttosto noto a livello provinciale, anche per i suoi risultati nelle competizioni sciistiche. Nel 1938 aderì alla campagna razziale antiebraica del governo fascista e firmò il Manifesto sulla razza. Durante la guerra, si arruolò come allievo ufficiale alpino; durante questo periodo della sua vita, strinse amicizia con Benedetto Dalmastro, in contatto con Duccio Galimberti; insieme a queste due figure, fonderà dopo l&#039;armistizio le formazioni partigiane di Giustizia e Libertà. Infatti dopo l&#039;8 settembre 1943, data dell&#039;armistizio, Giorgio Bocca aderì alla lotta partigiana, operando nella zona della Val Grana come comandante della Decima Divisione Giustizia e Libertà e, successivamente, in Val Maira in qualità di Commissario politico della Seconda Divisione Giustizia e Libertà. Nei primi mesi del 1945, divenuto responsabile dei tribunali del popolo (o partigiani), in qualità di giudice nel processo a carico del Tenente Adriano Adami (Pavan) della Divisione Monterosa, ne firmò la condanna a morte.&quot;Se vogliamo parlare di marciume e &quot;monnezza&quot; e di verità storiche, la regola deve essere applicata a tutti. Nessun buonismo...per carità.
Aldilà della discussione, di chi ha torto o ragione, aldilà del fatto che qua nessuno nega il marciume di Napoli (io sono FIERA di essermene andata, di non averla accettata per quella che è oggi) penso solo che un presunto esponente della cultura italiana, poiché ritenuto tale, dovrebbe essere più responsabile per ciò che dice. Io non vedo &quot;verità&quot; in quello che dice, io vedo odio e sberleffo...e questo è inaccettabile. Soprattutto se chi parla ha dimostrato di avere ideologie pericolose, ieri come oggi, e un passato da &quot;voltagabbana&quot;, tipico italiano. Nessuna credibilità.
Ma si sà...in questo paese si condanna un Bigazzi, per la sua passione per i gatti, e non un Bocca per il suo razzismo...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Da Wikipedia (su Giorgio Bocca): &#8221; Studiò alla facoltà di Giurisprudenza a Torino; si iscrisse al Gruppo Universitario Fascista (Guf), in cui divenne piuttosto noto a livello provinciale, anche per i suoi risultati nelle competizioni sciistiche. Nel 1938 aderì alla campagna razziale antiebraica del governo fascista e firmò il Manifesto sulla razza. Durante la guerra, si arruolò come allievo ufficiale alpino; durante questo periodo della sua vita, strinse amicizia con Benedetto Dalmastro, in contatto con Duccio Galimberti; insieme a queste due figure, fonderà dopo l&#8217;armistizio le formazioni partigiane di Giustizia e Libertà. Infatti dopo l&#8217;8 settembre 1943, data dell&#8217;armistizio, Giorgio Bocca aderì alla lotta partigiana, operando nella zona della Val Grana come comandante della Decima Divisione Giustizia e Libertà e, successivamente, in Val Maira in qualità di Commissario politico della Seconda Divisione Giustizia e Libertà. Nei primi mesi del 1945, divenuto responsabile dei tribunali del popolo (o partigiani), in qualità di giudice nel processo a carico del Tenente Adriano Adami (Pavan) della Divisione Monterosa, ne firmò la condanna a morte.&#8221;</p><p>Se vogliamo parlare di marciume e &#8220;monnezza&#8221; e di verità storiche, la regola deve essere applicata a tutti. Nessun buonismo&#8230;per carità.<br
/> Aldilà della discussione, di chi ha torto o ragione, aldilà del fatto che qua nessuno nega il marciume di Napoli (io sono FIERA di essermene andata, di non averla accettata per quella che è oggi) penso solo che un presunto esponente della cultura italiana, poiché ritenuto tale, dovrebbe essere più responsabile per ciò che dice. Io non vedo &#8220;verità&#8221; in quello che dice, io vedo odio e sberleffo&#8230;e questo è inaccettabile. Soprattutto se chi parla ha dimostrato di avere ideologie pericolose, ieri come oggi, e un passato da &#8220;voltagabbana&#8221;, tipico italiano. Nessuna credibilità.<br
/> Ma si sà&#8230;in questo paese si condanna un Bigazzi, per la sua passione per i gatti, e non un Bocca per il suo razzismo&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Vincenzo</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-66</link> <dc:creator>Vincenzo</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:12:24 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-66</guid> <description>@Stefano: ripeto, la tua visione della Napoli attuale non è altro che condivisibile. Mai detto il contrario. E il pezzo&quot;Ecco perchè, da un lato questa città la DIFENDERO’ sempre, e [...] dall’altro lato però, accuserò SEMPRE&quot;mi trova in sintonia perfetta.Io ho solo voluto sottolineare con questo post che era il &quot;da millenni&quot; che mi indisponeva. In aggiunta, se da un lato è giusto dire le cose come stanno (altrimenti si nasconde la monnezza sotto al tappeto, a che cazzo serve?) e anche giusto farlo con rispetto (dire che una città è disastrata non necessariamente implica farlo con disprezzo e mancanza di rispetto, soprattutto se lo si vuole fare a fini costruttivi). E i ghigni e le risate di quelle persone così come l&#039;atteggiamento tronfio di Bocca non erano affatto rispettosi né costruttivi, tutt&#039;altro. L&#039;atteggiamento di Bocca, se da un lato dice pubblicamente cose vere della Napoli di oggi, dall&#039;altro alimenta l&#039;inutile odio già eccessivamente presente tra Nord e Sud.Napoli è da sempre al centro di queste discussioni (nel bene e nel male), ma non credo sia poi così difficile evidenziare i lati negativi di altre città non necessariamente meridionali (Milano sarebbe un bersaglio facile). Solo che non si fa audience in quel caso.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano: ripeto, la tua visione della Napoli attuale non è altro che condivisibile. Mai detto il contrario. E il pezzo</p><p>&#8220;Ecco perchè, da un lato questa città la DIFENDERO’ sempre, e [...] dall’altro lato però, accuserò SEMPRE&#8221;</p><p>mi trova in sintonia perfetta.</p><p>Io ho solo voluto sottolineare con questo post che era il &#8220;da millenni&#8221; che mi indisponeva. In aggiunta, se da un lato è giusto dire le cose come stanno (altrimenti si nasconde la monnezza sotto al tappeto, a che cazzo serve?) e anche giusto farlo con rispetto (dire che una città è disastrata non necessariamente implica farlo con disprezzo e mancanza di rispetto, soprattutto se lo si vuole fare a fini costruttivi). E i ghigni e le risate di quelle persone così come l&#8217;atteggiamento tronfio di Bocca non erano affatto rispettosi né costruttivi, tutt&#8217;altro. L&#8217;atteggiamento di Bocca, se da un lato dice pubblicamente cose vere della Napoli di oggi, dall&#8217;altro alimenta l&#8217;inutile odio già eccessivamente presente tra Nord e Sud.</p><p>Napoli è da sempre al centro di queste discussioni (nel bene e nel male), ma non credo sia poi così difficile evidenziare i lati negativi di altre città non necessariamente meridionali (Milano sarebbe un bersaglio facile). Solo che non si fa audience in quel caso.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: IvanDM</title><link>http://napule.org/lignoranza-degli-intellettuali-e-la-questione-meridionale/2010/comment-page-1/#comment-65</link> <dc:creator>IvanDM</dc:creator> <pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:02:51 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://napule.org/?p=141#comment-65</guid> <description>No Stefano, hai detto solo cose giuste e condivisibili.
Anche sul fatto che io &quot;l&#039;ho abbandonata&quot;, perche&#039; e&#039; vero.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>No Stefano, hai detto solo cose giuste e condivisibili.<br
/> Anche sul fatto che io &#8220;l&#8217;ho abbandonata&#8221;, perche&#8217; e&#8217; vero.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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