Roghi tossici? Querele collettive!

C’è chi (a nord?) taccia i meridionali di omertà, collusione, indifferenza e strafottenza. La verità è che i veri omertosi sono i governi che si succedono negli anni e le istituzioni locali, che insieme latitano pur essendo a conoscenza di tutto. Di esempi da fare ce ne sarebbero, ma questo articolo è dedicato a un gruppo di ragazzi del Napoletano e dintorni, al quale vanno la mia stima, il mio supporto, e il mio rispetto.

La Terra dei Fuochi

La Terra dei Fuochi



Sono La Terra dei Fuochi1 e si tratta di ragazzi che denunciano costantemente ogni singolo rogo di rifiuti tossici. Filmano, identificano, allertano polizia, vigili del fuoco, cercano di sensibilizzare. Urlano per farsi sentire da chi dovrebbe salvaguardare la loro società.

Ma da soli non sono abbastanza, perché, lo sappiamo, la lotta non finisce nel momento in cui denunci. Piuttosto, in quel momento diventa più ardua. Sensibilizzare le istituzioni, o anche solo riuscire a far arrivare le forze dell’ordine in tempo sul luogo dei fatti sembra impresa ben più ardua del placare gli incendi stessi. Forse perfino più ardua della stessa bonifica di queste zone. Bonifiche, anch’esse, dimenticate da chi dovrebbe occuparsene.

Ecco perché da oggi, per urlare più forte, è possibile fare querele collettive. Qui potete leggere il comunicato stampa emanato da La Terra dei Fuochi, dove trovate anche le istruzioni dettagliate di come effettuare le querele.

Mi raccomando, non esitate a collaborare. È della vostra terra che si parla, e ve la stanno distruggendo sotto gli occhi giorno dopo giorno!

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