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Olocausto Napoletano

È il 27 gennaio e tutti i wanna-be democratici d’Italia si apprestano, puntuali come sempre nel dimostrare la loro presunta grandezza morale, a commemorare il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita con tanto di legge dal Parlamento italiano «che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazifascismo». Giustissimo, per carità.1

Tuttavia voglio andare a toccare un argomento che purtroppo la maggioranza dei cittadini di questo paese ancora ignora. Infatti, le istituzioni di questo paese, prima ancora della pur doverosa commemorazione delle vittime del nazifascismo, dovrebbe occuparsi di ristabilire dignità e rispetto, e perché no, anche un po’ di verità: ricordare allo Stato tutto che se esso esiste è grazie anche all’Olocausto Napoletano.2

Lapide commemorativa in onore delle vittime napolitane posta all'interno del Forte

Lapide commemorativa in onore delle vittime napolitane posta all'interno del Forte di Fenestrelle (Torino)

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Il “neosud” più temuto della Lega Nord

Il “neosud” sta iniziando a esser delegittimato e screditato sempre di più, con un impegno tale che non ho mai visto profuso per fare lo stesso nei confronti della Lega Nord (che è difatti al governo). Eppure la delegittimazione del nuovo sud è oggi fatta in funzione del fenomeno leghista. Ma qual è la differenza tra i due fenomeni? Perché è inappropriato assimilarli? E soprattutto, cosa s’intende per neosud, termine che ho volutamente rubato a “La Repubblica”.

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Napoli regina degli “scippi” ai turisti. Ma anche no.

Questo è forse uno dei “tormentoni” più grandi. Un sempreverde. Da quand’ero bambino ad oggi, c’è una cosa che ho sempre sentito al telegiornale, così come dalla bocca di altri Napoletani e dei tanti nostri “fan” nel resto dell’Italia: «Napoli è la regina degli scippi. A Napoli i turisti li fanno piangere. A Napoli ti rubano il rolex».

La quantità di barzellette, sottili offese e speculazioni che ho visto costruire intorno a questa storia è talmente grande e, almeno personalmente, impossibile da datare, che mi pare quasi di esserci nato con questo pensiero nella testa.

Scena dal film "Guardie e Ladri"

Scena dal film 'Guardie e Ladri'

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I meridionali non devono intraprendere – La tragedia di Pietrarsa

Eccoci al secondo appuntamento di questa serie, dove presenteremo l’eccellenza di Pietrarsa, azienda di San Giovanni a Teduccio, un quartiere della periferia a Est di Napoli. Una grande realtà aziendale che, da più importante nucleo industriale della penisola quale era in epoca preunitaria, viene ridotta a un’azienda di infima lega per poi essere chiusa, dopo esser passata attraverso una vergognosa tragedia: l’uccisione di alcuni dei suoi operai per mano di Carabinieri, Bersaglieri e Guardia Nazionale.

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

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I meridionali non devono intraprendere – Introduzione

Questo è il primo di una serie di articoli che vuole fornire una panoramica su quelle che erano le eccellenze industriali meridionali nel periodo immediatamente precedente l’unificazione del paese, e sul perché e come queste tesero a scomparire nei circa venti o trent’anni successivi all’Unità.

Ebbene, nonostante la storia ufficiale (che potremmo definire storia del Piemonte piuttosto che storia d’Italia) dica il contrario, all’epoca dell’unificazione, anno 1816, il Regno delle Due Sicilie aveva diverse eccellenze industriali. Pensando a queste, viene naturale nominare le tre più famose per numero di citazioni in letteratura: Real Opificio di Pietrarsa; Cantiere navale di Castellammare di Stabia; Polo siderurgico di Mongiana. Le prime due nel napoletano, la terza in Calabria. Ed è su queste realtà che i successivi articoli di questa serie si concentreranno.

Prima, però, c’è da chiedersi: «Qual era il sentimento del nuovo stato nei confronti di queste realtà?». Purtroppo, come molte delle cose risalenti a quel difficile periodo, non ci fu un atteggiamento positivo da parte del nuovo governo piemontese.

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