È il 27 gennaio e tutti i wanna-be democratici d’Italia si apprestano, puntuali come sempre nel dimostrare la loro presunta grandezza morale, a commemorare il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita con tanto di legge dal Parlamento italiano «che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazifascismo». Giustissimo, per carità.1
Tuttavia voglio andare a toccare un argomento che purtroppo la maggioranza dei cittadini di questo paese ancora ignora. Infatti, le istituzioni di questo paese, prima ancora della pur doverosa commemorazione delle vittime del nazifascismo, dovrebbe occuparsi di ristabilire dignità e rispetto, e perché no, anche un po’ di verità: ricordare allo Stato tutto che se esso esiste è grazie anche all’Olocausto Napoletano.2

Lapide commemorativa in onore delle vittime napolitane posta all'interno del Forte di Fenestrelle (Torino)
- 1 Tuttavia mi chiedo perché si ignorano bellamente le vittime dei campi di concentramento in Russia, Inghilterra, Stati Uniti, Cina.
- 2 E Siciliano; che tuttavia non tratterò in questo articolo, per ragioni di spazio e per evitare dispersività nella lettura. Se interessati, vi invito alla ricerca, magari partendo dalla Strage di Bronte.

