Fin troppo spesso si parla di Napoli nei modi più denigratori possibili. E anche quando si ricorda il contributo artistico-culturale che questa città ha avuto nella storia italiana e nel mondo, si finisce col far passare l’immagine di una città che, agli atti pratici, non ha mai concluso un bel niente.
Sebbene Napoli non passi momenti facili nelle ultime decadi, ci sono stati momenti decisamente migliori e anche tutt’oggi, tra l’enorme quantità di problemi che purtroppo è impossibile negare, c’è ancora molto di cui parlar bene, nonostante “qualcuno” tenda sempre a porre l’accento su quanto di negativo si possa trovare in questa città.
Ad ogni modo, dei tempi moderni parlerò in un altro articolo. Vorrei invece dare un’impronta “storica” a questo articolo e rammentare per un attimo alcuni dei primati di cui questa città può fregiarsi:
- Nell’Esposizione Internazionale di Parigi del 1856 fu assegnato il Premio per il terzo Paese al mondo come sviluppo industriale (I in Italia);
- Primo ponte sospeso in ferro in Italia (Ponte “Real Ferdinando” sul Garigliano);
- Prima ferrovia e prima stazione in Italia (tratto Napoli-Portici);
- Prima illuminazione a gas di città;
- Primo telegrafo sottomarino dell’Europa continentale;
- Primo esperimento di Illuminazione Elettrica in Italia a Capodimonte;
- Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Palmieri;
- Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa;
- Prima Nave da crociera in Europa (“Francesco I”);
- Prima Borsa Merci e seconda Borsa Valori dell’Europa continentale;
- Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare;
- Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio);
- Primo “Orto Botanico” in Italia a Napoli;
- Osservatorio sismologico vesuviano (primo nel mondo), con annessa stazione metereologica;
- Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo;
- Prima Città d’Italia per numero di Teatri;
- Prima Città d’Italia per numero di Conservatori Musicali;
- Prima Città d’Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste;
- Teatro S. Carlo (il primo nel mondo), ricostruito dopo un incendio in soli 270 giorni;
- Successo mondiale (e tutt’oggi valido) della canzone napoletana;
- etc.
La lista è ancora lunga, ma mi limito a riportare i miei preferiti. Come è chiaro, è stato fatto tanto e gli abitanti di questa città, spesso etichettati come fannulloni nullafacenti (non che manchino, eh, per carità), si sono dimostrati e tutt’oggi si dimostrano in grado di fare grandi cose.
E mentre in questa pagina ho voluto dare un taglio storico, in un altro articolo, che spero di pubblicare presto, cercherò di fare una panoramica dei tempi più recenti.
E se lì fuori c’è chi ha contributi, che ben vengano nei commenti!
