Unità sbagliata. È così che la chiama Antonio Ghirelli in Storia di Napoli. Parliamo dell’Unità catastrofica e violenta che ha causato morte, povertà ed emigrazione nel Sud Italia. Quell’Unità voluta dalla massoneria e che ha messo l’Italia nelle mani della «parte peggiore della nazione» come disse lo stesso Garibaldi.1 Quell’Unità che venne con queste parole proclamata2
«Le Royaume d’Italie est aujourd’hui un fait [...] Le Roi notre auguste Souverain prend pour lui-même et pour ses successeurs le titre de Roi d’Italie.»
Ebbene sì, in francese, poiché i “fratelli del Nord”, in grandissima parte, l’Italiano non lo parlavano.
De «l’Unità Sbagliata» ho già parlato e sicuramente parlerò ancora, ma oggi mi vorrei soffermare sull’interessante parere dello storico Fernand Braudel riguardo la scelta della capitale Italiana.
Nel 1983 Braudel scrisse un articolo sul Corriere della Sera, che è riportato integralmente su questo sito.3 L’articolo, tra le altre cose, riporta il parere dello storico, secondo il quale Napoli, ai tempi dell’Unità, era l’unica città con le giuste referenze per divenire capitale.
- 1 «Tutt’altra Italia io sognavo nella mia vita, non questa miserabile all’interno e umiliata all’estero ed in preda alla parte peggiore della nazione» – Garibaldi, 1880.
- 2 Pino Aprile, Terroni, Edizioni Piemme, 2010.
- 3 Chi mi legge sa benissimo che non è mio vizio citare “vagamente”, bensì riportare precise referenze bibliografiche. Sono già in contatto con la redazione del Corriere e con la redazione del sito riportante l’articolo per verificare l’esatto numero sul quale lo storico scrisse l’articolo e le modalità di consultazione del numero in archivio. Ho voluto comunque scrivere un articolo a proposito, poiché esso è già citato da diverse fonti.