A seguire un’introduzione, il testo in napoletano dell’epoca e per finire un’analisi con traduzione.
Introduzione
Questo pezzo famosissimo in diverse zone del Napoletano è una vecchissima tarantella del ’700 a firma anonima.1 La canzone narra una vicenda di amori e liti tra pesci. Il Guarracino (Coracino, in italiano) si innamora della Sardella (piccola Sarda), ex fidanzata dell’Alletterato (un tonnetto) che viene a sapere del nuovo amore e scatena una rissa tra avverse fazioni di pesci. Tra le interpretazioni più celebri vi sono quella di Roberto Murolo, che trovate sopra, e quella della Nuova Compagnia di Canto Popolare, con voci polifoniche e virtuosismi di strumenti a plettro e percussioni.
- 1 La cosa interessante è che dato il periodo storico e il fatto che la Lingua Napoletana, come molti erroneamente credono, non è parlata solo a Napoli o in Campania, l’autore potrebbe non essere necessariamente partenopeo. Infatti, all’epoca c’era forse una maggiore compattezza della base linguistica di tutto il territorio napoletanofono, ma sicuramente c’era una minore diversità nella pronuncia. È interessante ricordare questo passaggio del linguista tedesco Gerhard Rohlfs: «(…) Il viaggiatore che, in uno scompartimento di III classe nel tragitto da Napoli a Taranto, presti attenzione alla conversazione dei contadini che salgono ad ogni stazione, si renderà subito conto che (…) – se si trascurano variazioni nell’intonazione e differenze locali minime – la base linguistica è sorprendentemente unitaria (…)».
